23 Gennaio 2023

Tabelle ACI 2023 per calcolare rimborso chilometrico

Tabelle ACI 2023 per calcolare rimborso chilometrico

Come ogni anno, l'Agenzia delle Entrate pubblica l'aggiornamento delle tabelle chilometriche del costo chilometrico necessarie per calcolare il valore dei fringe benefit concessi ai lavoratori.

Tabella ACI 2023, costo chilometrico
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Tabelle ACI

Cos'è un fringe benefit

Un fringe benefit è un compenso in natura che viene offerto ai dipendenti oltre al salario, come ad esempio l'utilizzo di un'auto aziendale per scopi personali. Il fringe benefit può essere offerto sotto forma di beni o servizi, come un'auto, un telefono cellulare, un abbonamento alle palestre, un'assicurazione sanitaria, etc.
Il valore del fringe benefit è considerato reddito imponibile e quindi soggetto a tassazione e contributi previdenziali e assistenziali. Per calcolare il valore del fringe benefit, l'Agenzia delle Entrate pubblica ogni anno le tabelle del costo chilometrico necessarie.

Ogni anno, l'Agenzia delle Entrate pubblica l'aggiornamento delle tabelle per il costo chilometrico necessarie per calcolare il valore dei fringe benefit (compensi in natura) concessi ai lavoratori in relazione all'utilizzo di un veicolo personale per scopi lavorativi. Queste tabelle, elaborate dall'ACI (Automobile Club d'Italia), sono utilizzate per determinare l'importo del compenso in natura per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti e anche per calcolare i rimborsi chilometrici per i dipendenti che utilizzano il proprio veicolo per lavoro.

Come utilizzare le tabelle per calcolare i rimborsi chilometrici

Per utilizzare le tabelle per calcolare i rimborsi chilometrici, è necessario seguire questi passi:

  1. Trovare la tabella corretta per il proprio veicolo: le tabelle sono divise per categoria di veicolo, quindi è necessario individuare la categoria corretta per il proprio veicolo. Ad esempio, se si possiede una Volkswagen Golf diesel, si dovrà cercare la tabella per "autovetture diesel".
  2. Trovare il costo chilometrico per il proprio veicolo: una volta individuata la tabella corretta, è possibile trovare il costo chilometrico per il proprio veicolo. Ad esempio, per una Volkswagen Golf diesel, il costo chilometrico potrebbe essere di € 0,58 per Km.
  3. Calcolare i chilometri percorsi per scopi lavorativi: è necessario tenere traccia dei chilometri percorsi per scopi lavorativi. Ad esempio, se si è percorsi 5.000 Km per scopi lavorativi, il rimborso chilometrico sarà di 5.000 x € 0,58 = € 2.900
  4. Richiedere il rimborso: una volta calcolato l'importo del rimborso chilometrico, è possibile richiederlo all'azienda o al proprio datore di lavoro. È importante conservare tutte le prove dei chilometri percorsi per scopi lavorativi, come i biglietti dei trasporti pubblici o le ricevute dei carburanti.
  5. Fare attenzione alle modifiche e alle novità delle tabelle: è importante verificare le modifiche e le novità delle tabelle ogni anno perchè possono esserci delle variazioni nei costi chilometrici.

In sintesi, utilizzare le tabelle per calcolare i rimborsi chilometrici consiste nel trovare la tabella corretta per il proprio veicolo, trovare il costo chilometrico per il proprio veicolo, calcolare i chilometri percorsi per scopi lavorativi, richiedere il rimborso e fare attenzione alle modifiche e alle novità delle tabelle.

Come determinare il valore del fringe benefit per l'utilizzo di un veicolo personale

Per quanto riguarda le tabelle per il 2023, ci sono alcune novità rispetto alle tabelle dell'anno precedente. Innanzitutto, è stata introdotta una nuova categoria di veicoli, quella dei "veicoli elettrici". Questi veicoli sono stati inclusi nella tabella in considerazione dell'aumento della loro diffusione sul mercato e dell'incremento degli incentivi governativi per la loro acquisizione.

Inoltre, è stato modificato il metodo di calcolo del costo chilometrico per i veicoli diesel. A partire dal 2023, il costo chilometrico per questi veicoli sarà calcolato sulla base delle emissioni di CO2 emesse, invece che sulla cilindrata del motore, come avveniva in precedenza. Questa modifica è stata introdotta per incentivare l'acquisto di veicoli più ecologici e meno inquinanti.

Per quanto riguarda i dipendenti che possono utilizzare anche a fini personali l'automezzo messo a disposizione dall'azienda, il 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 Km deve essere sottoposto a tassazione e ai contributi previdenziali e assistenziali. L'importo di questa tassazione è calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle.

determinare il valore dei fringe benefit

Esempio di calcolo di un rimborso chilometrico per una Volkswagen Golf diesel

Immaginiamo che un nostro cliente, Mario Rossi, sia un dipendente che utilizza la sua auto personale, una Volkswagen Golf diesel, per recarsi al lavoro. La sua azienda gli consente di utilizzare il veicolo anche per scopi personali, ma gli impone di sottoporre a tassazione il 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 Km.

Per calcolare l'importo della tassazione, Mario Rossi dovrà utilizzare le tabelle per il 2023. Troverà che il costo chilometrico per una Volkswagen Golf diesel è di € 0,58 per Km. Moltiplicando questo importo per 15.000 Km, Mario Rossi scoprirà che l'importo complessivo per la percorrenza convenzionale è di € 8.700.

Il 30% di questo importo, pari a € 2.610, sarà soggetto a tassazione e ai contributi previdenziali e assistenziali. Mario Rossi, quindi, dovrà dichiarare questa cifra nella sua dichiarazione dei redditi e versare i contributi previdenziali e assistenziali dovuti.

Inoltre, se Mario Rossi utilizza la sua auto per scopi lavorativi e vuole chiedere un rimborso chilometrico, può farlo utilizzando lo stesso importo di € 0,58 per Km, per calcolare il rimborso per i chilometri percorsi per lavoro.

Percorrenza (km)Costo chilometrico (€/Km)Rimborso (€)
15.0000,588.700

Ma facciamo un altro esempio!

Supponiamo che abbiamo un cliente inventato di nome Marco Rossi che possiede una Ford Focus benzina e utilizza la sua auto per scopi lavorativi.

  1. Trova la tabella corretta per il suo veicolo: in questo caso, dovrà cercare la tabella per "autovetture benzina"
  2. Trova il costo chilometrico per il suo veicolo: Nella tabella per "autovetture benzina" si trova che il costo chilometrico per una Ford Focus benzina è di € 0,50 per Km.
  3. Calcola i chilometri percorsi per scopi lavorativi: Marco Rossi ha tenuto traccia di tutti i chilometri percorsi per scopi lavorativi per l'anno e ha registrato un totale di 20.000 Km.
  4. Calcola il rimborso chilometrico: 20.000 x € 0,50 = € 10.000. Quindi Marco Rossi può richiedere un rimborso chilometrico di € 10.000 alla sua azienda.
  5. Fare attenzione alle modifiche e alle novità delle tabelle: è importante verificare le modifiche e le novità delle tabelle ogni anno perchè possono esserci delle variazioni nei costi chilometrici.

In questo esempio, Marco Rossi ha utilizzato le tabelle per calcolare il rimborso chilometrico per la sua Ford Focus benzina. Ha trovato la tabella corretta per il suo veicolo, ha trovato il costo chilometrico per il suo veicolo, ha calcolato i chilometri percorsi per scopi lavorativi, ha calcolato il rimborso chilometrico e ha fatto attenzione alle modifiche e alle novità delle tabelle.

Importanza di utilizzare le tabelle per evitare sanzioni fiscali

L'utilizzo delle tabelle per calcolare i rimborsi chilometrici e i fringe benefit è importante per evitare sanzioni fiscali.

In primis, le tabelle forniscono un metodo ufficiale e accettato dall'Agenzia delle Entrate per calcolare il valore dei fringe benefit. Se un'azienda o un dipendente non utilizzano queste tabelle, potrebbero commettere un errore nel calcolo del valore del fringe benefit, che potrebbe portare a una tassazione eccessiva.

In secondo luogo, utilizzando le tabelle si può evitare di commettere errori nella dichiarazione dei redditi, perché le tabelle forniscono un metodo preciso e ufficiale per calcolare il valore del fringe benefit. In caso di errori nella dichiarazione dei redditi, si potrebbe incorrere in sanzioni fiscali.

Infine, le tabelle forniscono informazioni aggiornate sui costi chilometrici per ogni categoria di veicolo, quindi consentono di adeguarsi alle eventuali modifiche nelle tariffe chilometriche. In caso contrario, si potrebbe incorrere in sanzioni fiscali per mancato adeguamento alle nuove tariffe.

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